Monthly Archive for October, 2007

School in the bush

How would you like to have a classroom away from the city. All is green, all is quiet…?
… under a hut, with mosquitoes and grass?

Of course you’d also have: lots of fun classmates, all hardworking. Enthusiastic young teachers and a great team to work with.

We have met some of these teachers as they came down to Santa Cruz on their way to the US or just to work at the TV Station.

Here is a little picture I thought you would enjoy. We hosted Jeff and Fawna Sutton at our place several times - (Jeff is the project director).

sleep sweet, sleep tight Sierra…


The little crib for their daughter Sierra, is one of our suitcases… it worked just fine… lots of towels served as a mattress… we had a good laugh :)



In our opinion, all the people we met who are involved in this project are very skilled in various areas…
Why did they decide to volunteer in the bush? Some volunteer for a short time, some volunteer for a longer time….

Discover some of their reasons in this two part video they recently produced.

Part One :)


PS. if the video breaks a lot, just press on “pause” and let it download for some minutes, then play it…

Part Two :)

If you want more information about the Bolivia Industrial School - check out the information under the GMI web site (GMI is the umbrella organization).

The “video makers” are Danielle and Michael from Australia. We met them at the TV studios and you can see some shots of them at our general presentation on Bolivia.

You can download the video at the School’s website (the web site is still under construction…).

Volar en la selva

Este video hace ver un aspecto de la vida de pilotos que vuelan en la selva y ayudan a muchos indígenas especialmente en el área de la salud. :)

(si el video se interrumpe - presione en el botón de “pausa” y espere unos cuantos minutos, hasta que se descargue mas, y después siga mirando…)

flying in the jungle

I like this jungle video - I like the airplanes and the medical help they give to locals in the bush. :)

if the video cuts a lot while viewing, just press on “pause” and wait a couple of minutes, then press play and enjoy…

a ver quien come mas nieve

La Nena y Gustavo disfrutando de la nieve en Suiza.

A ver si adivinan quien comió mas nieve… :(

Helen and Dr. Wong

Here is the shot we took. Are we all as young as ever? :)

Helen & Dr. Wong in Dallas, ASI Convention

We actually met totally by chance - we did not know Helen & Dr. Wong would be in Dallas. We saw them on a Saturday Morning.
Actually it was Helen who spotted us and wasn’t sure we were the right persons. She saw Martha and kept on looking at her… till she came and said hello. Good for you Helen! :)

Gente al Canale Televisivo …

Impiegati e Volontari

Il canale funziona grazie ad impiegati ed a volontari. Dietro ad ogni persona si nasconde spesso una storia. Ed allora comincio a raccontarvene una… e più in la forse ve ne racconto un altra.

Si chiama Abraham (Abramo) – (lo stesso nome del patriarca della Bibbia – che visse 4000 anni fa). Abraham è pensionato, ma non è ancora tanto vecchio come l’omonimo patriarca della Bibbia.

Abraham è un tecnico di aviazione ed un elettricista. Insegna tecnica di aviazione in un’accademia militare e in scuole di aviazione civile. Fino all’anno scorso egli amministrava la sua impresa di mantenimento di aerei in due città in Bolivia. Ha ricevuto la sua formazione in America ed in Europa – prima attraverso un programma di scambio dell’areonautica Statunitense ed in seguito di sua iniziativa privata.

Abraham al lavoro…

Uno si domanda – perché lavora ad un canale televisivo? … qui ripara i WC quando non funzionano. Pittura pareti e fissa luci… se c’è un problema negli edifici… è lui che lo ripara. Non è forse un’ pò troppo formato per questo tipo di lavoro? … OK ammetto che di tanto in tanto ripara aerei (assieme al ministero della TV, vi è anche un ministero di aviazione).

La maggior parte del suo tempo, comunque, la passa a fare cose che non hanno nessuna relazione con la sua carriera professionale. Perché lavora qui?

(tra l’altro, non dico questo per suggerire che tutti devono fare come lui, sto semplicemente raccontando la sua storia… allora continuiamo con la storia)

Abraham ha avuto un totale di 17 incidenti critici. La maggior parte sono stati incidenti di volo (dove l’aereo è precipitato). Non ha mai perso la vita. Crede che Dio lo ha protetto in tutti gl’incidenti (un altra volta vi racconto un paio di esperienze sui suoi incidenti). L’ultimo incidente lo ha avuto circa un anno fa. E’ uscito sano e salvo dall’aereo e si è detto: “BASTA”.

Siccome prende la sua religione sul serio… ha “parlato” a Dio e gli ha detto: “Credo che è ora di fare un cambio nella mia vita. Voglio lavorare per Te direttamente”. Tradotto in poche parole – gli disse a Dio che voleva cercare un lavoro direttamente al servizio degli altri (dell’umanità).

Detto e fatto. Ha chiuso la sua impresa ed è arrivato da noi come il responsabile del mantenimento del canale. Ho conosciuto gente che non si abbassa a fare certi lavori (e devo ammettere che a volte fanno bene, specialmente se devono fare gli schiavi per tutti).

Per Abraham non è un problema (almeno così penso io). C’è qualcosa da fare? Non importa quanto “umile” il tipo di lavoro sia… lui lo fa…

Quando lo incrocio di mattino mi saluta con un sorriso: „buongiorno giovanotto!“ e va avanti. Devo dire che il suo arrivo è stato di gran beneficio alla TV. Il responsabile del mantenimento precedente aveva lasciato decadere gli stabili. Parecchi edifici avevano bisogno di riparazioni critiche (qui “uno stato critico” vuol dire che se non ripari alla svelta … rimani con un edificio in cenere…).

Quello che mi sorprende di Abraham è la sua attitudine.

In tutta sincerità…

Più di una volta gli ho chiesto: „perché lo fai? Non ti frustra fare e rifare la stessa cosa parecchie volte?“

Sapete cosa mi ha risposto? „Lo faccio per il Padre“ – che tradotto significa: „Faccio questo lavoro per Dio, lo aiuto nel Suo lavoro“.

Le persone qualificate (non i volontari) ricevono un salario simbolico. Nella maggior parte dei casi il salario copre le spese essenziali (cibo, affitto..), ma non copre molto di più… perché lo fanno?

Per me, che qualcuno accetti di lavorare per meno soldi è totalmente contro la logica di mercato (più guadagni meglio è). Credo che quello che li motivi è il lavorare dove possono vedere effetti concreti su persone.

Per me a livello professionale è sempre stato differente. Guadagnare è importante e … rimane importante. Forse è una cosa culturale… io ho lavorato tutta la mia vita nel settore finanziario… e in Banca i soldi… insomma, i soldi hanno un lustro tutto particolare…

Capitemi bene, non voglio descrivere gl’impiegati come degli angeli in terra. Sono umani (e credetemi, ho avuto parecchie possibilità di scoprire il loro “lato umano”).

Lo stesso, considerando tutte le cose… mi fa pensare… perché credo che la maggior parte di noi non vivrebbe così….

O forse si?

Ma questo è un tema che lasciamo per un’altra volta…

Alla prossima… auguro a tutti una buona notte dalla piovosa Santa Cruz

Aromi Africani

Dr. Pipim e Daniel a Santa Cruz

Abbiamo conosciuto il Dr. Pipim lo scorso mese di Ottobre 2006. E’ venuto per 4-5 giorni ed ha registrato un totale di 15 programmi. Ho avuto il privilegio di tradurlo in spagnolo (volete vedere un clip… eccolo qua ). Ha dato due seminari sui problemi della vita (con temi come “quando la vita è molto dura”, “quando le cose vanno di male in peggio”, ecc). Il personale alla stazione televisiva è rimasto positivamente impressionato dalla sua esperienza di vita.

Pipim sa cosa vuol dire avere una vita dura (anche se lui è l’ultimo ad ammetterlo, infatti dice che altri hanno avuto una vita molto più dura).

Cresciuto in un povero villaggio africano. Andò in città a vendere giornali. Voleva studiare. Per risparmiare saltava i pasti, e per calmare la fame leggeva i giornali che vendeva dalla A alla Z. Lui crede che questo periodo fu l’esperienza ideale per prepararlo a studiare. Gli diede un conoscimento generale di molti aspetti della vita.

Crede che Dio, nella Sua Provvidenza, utilizzò esperienze come quella dei giornali, per prepararlo a una vita di servizio…. una vita dedicata all’insegnamento. Lui ama insegnare, ama motivare i giovani.

Quand’era bambino vennero due giovani al suo villaggio. Ne serba ancora un vivido ricordo. Successe negli anni sessanta, il presidente Kennedy aveva lanciato una sfida ai giovani americani: dedicare un anno a spargere la pace nel mondo. La visita dei due giovani stranieri, lasciò una profonda impressione nel piccolo Samuel Pipim. Lo meravigliava sapere che due giovani avevano deciso di visitare il suo piccolo villaggio dalla lontana America per parlare della pace.

Lui è convinto che i giovani di oggi, allo stesso modo che i giovani degli anni sessanta, sono alla ricerca di una visione…. e se la trovano, investiranno tutto per compiere questa visione.

La sua visione? Io credo che egli vuole motivare i giovani a dedicare le loro vite a condividere un messaggio di speranza con il mondo. Questa speranza si basa su una relazione di pace con Dio, e sulla speranza del Suo pronto ritorno.

Un paio di settimane prima della sua visita in Bolivia (dove ci troviamo noi), il Prof. Pipim ha dato un Seminario alla Harvard University (Boston, USA). Il titolo del Seminario era “Perché?”. Pipim ha dato 5 conferenze su i più grandi “Perché” della vita.

Mi ha spiegato come ha rotto il ghiaccio con i partecipanti. Ha cominciato facendo loro domande come: “Dimmi come ti sei sentito/sentita quando ti è successo qualcosa di molto doloroso nella vita”. Le conferenze si sono convertite in qualcosa di molto personale, ed i partecipanti sono rimasti toccati. Hanno aperto i loro cuori all’incoraggiamento e visione che il Dr. Pipim era venuto a portare. L’esperienza è stata un’ispirazione per gli studenti – infatti parecchie centinaia hanno deciso di partecipare alla prossima “General Youth Conference” (la Conferenza Generale dei Giovani).

La Conferenza Generale dei Giovani (GYC) è un movimento di migliaia di giovani che vogliono comunicare al mondo una visione di speranza eterna. Il movimento coinvolge giovani di tutte le sfere sociali – includendo studenti delle Università più esclusive negli Stati Uniti (come Harvard, Yale, Princeton, ecc).

CAMPUS, il ministero diretto da Pipim, ha aiutato al GYC a cristallizzare la loro missione. La visione del GYC si prefigge il seguente scopo: il GYC vuole motivare i giovani a raggiungere un livello ottimo nella loro vita spirituale, accademica e professionale (i loro siti sono in inglese – però li ho comunque annotati alla fine di questo blog, per coloro che hanno interesse).

Pipim ha pranzato da noi ogni giorno… cominciando con l’insalata (come è di nostra abitudine) – fatto “nuovo” per lui, visto che non gli piace l’insalata… .

Pensando alla sua visita… ho dovuto ancora una volta constatare che non importa da dove vieni o quali sono le tue chance nella vita. Se scopri che un Dio misericordioso ha un piano per te… tutto può cambiare…

Dio ti può prendere da un piccolo villaggio povero in Africa e formare la tua vita in tal modo che migliaia di giovani attorno al mondo ne sentano gli effetti…

Spesso pensiamo che il DOVE ed il COME uno cresce determinino il nostro successo nella vita. Più la tua vita è stata piena di miseria e sfortuna, e più elevate saranno le barriere per raggiungere qualcosa.

… credo che nel caso di Pipim tutte le difficoltà e le ferite emozionali hanno avuto un altro effetto.

Se tu gli chiedi cosa ne pensa… ti dirà che quello che è successo nella sua vita non ha niente a che fare con lui. Egli crede che Dio aveva (ed ha) un piano per lui…. e crede che la sua vita non è altro che un incoraggiamento per te e per me ad accettare la sfida della fede…. interessante, vero?

Alla prossima… auguro a tutti una buona notte dalla ventosa Santa Cruz.


indietro all’articolo

Eccovi i collegamenti menzionati nell’articolo :

Campus Ministries
General Youth Conference (GYC)

Altri link su il Dr. Pipim s’incontrano nell’articolo parallelo in inglese.

voyage au Kenya

Mark, Sue et David habitent à East Bunyore au Kenya. Mark est un professionnel de succès qui a quitté la Suisse pour s’établir au Kenya il y a quelques ans. La région ou il habite et travaille est la région rurale la plus densément habitée de l’Afrique. Il a fondé une organisation non gouvernementale (ONG) pour l’aide humanitaire dans cette région. A continuation une présentation de notre visite au cours de la première partie de l’année 2006.


Présentation: clique ici



Si vous voulez voir le site de son association cliquez sur ce lien (le site est en anglais mais les photos ce comprennent dans toutes les langues)… COMMUNITY OUTREACH

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CACCIA AL TOPO

In questo video si vedono i volontari alla caccia di un topo. Il povero animale era entrato nella cucina dei volontari. Qualcuno aveva lasciato la porta aperta e… la visita era entrata. Ferran (Spagna) sta in piedi su una sedia (è un posto sicuro) e grida – “Open the door” (apri la porta!). Brenton (Australia) è colui che veramente sta cacciando. Hans (Norvegia) sta filmando… il resto è “action” …


Cos’è successo con il topino?… Non voglio dare dettagli … ma non è più in vita. :(





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